caratteristiche terapia cognitivo comportamentale Ilaria Agnelli

Le principali caratteristiche della TCC, ossia la Terapia Cognitivo Comportamentale.

  1. È FONDATA SCIENTIFICAMENTE

La terapia cognitivo comportamentale è un intervento terapeutico di provata efficacia scientifica per molti disturbi psicologici. Secondo numerosi studi controllati, la terapia cognitivo comportamentale risulta efficace almeno quanto gli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia, ma molto più utile nel prevenire le ricadute. Per alcuni disturbi, invece, il trattamento farmacologico, continua ad essere indispensabile.

  1. È ORIENTATA ALLO SCOPO

La terapia cognitivo comportamentale prevede un’inziale fase di valutazione, denominata Assessment, che si conclude con la formulazione di una diagnosi. Successivamente terapeuta e paziente definiscono in modo specifico e realistico gli obiettivi desiderati e condividono il piano terapeutico più adeguato al loro raggiungimento. Nel corso del trattamento vengono effettuate periodiche verifiche dei progressi ottenuti rispetto agli obiettivi condivisi, anche attraverso valutazioni testologiche standardizzate.

  1. È PRATICA E CONCRETA

La terapia cognitivo comportamentale si concentra sulla risoluzione dei problemi psicologici riferiti al momento della richiesta d’aiuto in modo pratico e concreto. Generalmente il terapeuta cognitivista interviene prima sui sintomi riferiti che generano sofferenza e interferiscono con il benessere e le risorse dell’individuo, in seguito si preoccupa di lavorare sugli altri aspetti del disturbo.

  1. È COLLABORATIVA

Nella terapia cognitivo comportamentale terapeuta e paziente lavorano insieme in modo attivo e collaborativo per comprendere il problema e sviluppare strategie funzionali a padroneggiare la sofferenza generata dal disturbo. Dopo aver concordato l’argomento della seduta, lavorano di volta in volta insieme per identificare, mettere in discussione e sostituire i pensieri disfunzionali all’origine dei problemi emotivi e/o comportamentali del paziente.

  1. È A BREVE TERMINE

La terapia cognitivo comportamentale predilige interventi brevi ogniqualvolta ciò sia possibile. Generalmente la durata della terapia varia dai quattro ai dodici mesi, a seconda del caso ed ha una cadenza settimanale. Alcuni problemi psicologici, tuttavia, possono richiedere un periodo di cura più prolungato e beneficiare dell’uso integrato della terapia cognitiva, di altre forme di trattamento e della terapia farmacologica.

  1. È CENTRATA SUL “QUI E ORA”

La terapia cognitivo comportamentale è concentrata a risolvere i problemi riferiti dal paziente nel presente. Per assolvere a questo scopo il terapeuta rivolge particolare attenzione al “qui ed ora”, ovverosia, a tutti quegli elementi del presente, appunto, che contribuiscono a produrre e mantenere lo stato di sofferenza. Gli eventi passati e le esperienze infantili, tuttavia, vengono considerati delle utili fonti d’informazione circa l’origine, il mantenimento e l’evoluzione dei sintomi.

 

Bibliografia

  • Castelfranchi, C., Mancini, F., Miceli, M., (a cura di), (2002). Fondamenti di cognitivismo clinico. Bollati Boringhieri, Torino.
  • Perdighe, C., & Mancini, F., (a cura di), (2008). Elementi di psicoterapia cognitiva. Giovanni Fiorini Editore, Roma.
  • Semerari, A., (2008). Storia, teorie e tecniche della psicoterapia cognitiva. Gius. Laterza & Figli Spa, Editori Laterza, Roma Bari.
  • Willson, R., & Branch, R., (2009). Il benessere della mente con la Terapia Cognitivo Comportamentale per negati. Oscar Mondadori, Milano.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.